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La Valle di Cembra

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Il territorio della Comunità della Valle di Cembra corrispondente al tratto finale del corso dell'Avisio, che la divide nei versanti destro e sinistro, si colloca dall'insenatura del "Dòs de le Fraìne" a nord sino alla "Serra di San Giorgio" a sud. È situata nel Trentino orientale, a ridosso del confine con l'Alto Adige - Südtirol lungo tutto il suo versante destro.

Il territorio della Comunità della Valle di Cembra corrispondente al tratto finale del corso dell'Avisio, che la divide nei versanti destro e sinistro, si colloca dall'insenatura del "Dòs de le Fraìne" a nord sino alla "Serra di San Giorgio" a sud. È situata nel Trentino orientale, a ridosso del confine con l'Alto Adige - Südtirol lungo tutto il suo versante destro.

Da sempre è stata terra di passaggio, frazionata non solo dalla morfologia ma anche dalle diverse popolazioni e dalle istituzioni politiche che nel corso dei millenni contesero i suoi territori. Le tradizioni, la parlata, i costumi derivano da un continuo apporto di culture che hanno insediato una popolazione da sempre dedita ad una vocazione agricola, viticola in particolare, e rurale, guadagnata attraverso il caparbio utilizzo dei versanti modellati nelle migliaia di chilometri di muretti a secco. Il patrimonio boschivo ha costituito una importante fonte di reddito e più recentemente l'estrazione del porfido ha dato uno slancio ulteriore all'economia cembrana.

Gli insediamenti storici sono rurali e accentrati di tipo latino, unitari, con costruzioni addossate fra loro, disposte in agglomerato. Altri insediamenti minori sono sparsi a "maso" e derivati dalla colonizzazione tedescofona medievale. Solo nel XX secolo la viabilità è stata resa carreggiabile con interventi su entrambe le sponde. Più numerosi erano i ponti che, aggettati sul torrente Avisio, mettevano in comunicazione i due versanti della Valle.

I Comuni cembrani vennero unificati e dimezzati nel loro numero nel 1928 e nuovamente ricostituiti, eccetto uno, al termine del secondo conflitto mondiale. Nel 1964 essi divennero parte del Comprensorio C5 Valle dell'Adige.

Il presente Statuto rappresenta oggi non solo il riconoscimento di un ambito territoriale e l'autonoma capacità di autogoverno, ma un fondamentale momento storico che vede la Valle di Cembra unita nella ricerca di un benessere comune imperniato proprio sul territorio,

vero monumento della natura e suggestivo giardino vitato digradante verso l'Avisio, che oggi

unisce le due sponde, per risalire fino alle pendici dei monti e ai pascoli alpini.