Con l'approvazione della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 la Provincia autonoma di Trento ha adottato un nuovo impianto normativo per il governo della sua speciale autonomia. Sono molte le novità della legge provinciale n. 3 del 16 giugno 2006, sia per quanto riguarda la distribuzione dei poteri e delle funzioni tra i distinti livelli di governo, sia per quanto riguarda la riorganizzazione funzionale dell'ente provinciale. L'obiettivo centrale del percorso di riforma è tuttavia quello di spostare la gestione e la responsabilità del potere pubblico verso la dimensione istituzionale più vicina ai cittadini, vale a dire verso i Comuni, autentica ricchezza del Trentino per la vitalità democratica e civica che sanno esprimere in rappresentanza delle loro comunità.
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| Palazzo Barbi a Cembra.
Sede della Comunità di Valle
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La riforma prevede per i territori la possibilità di organizzarsi attraverso ambiti sovra-comunali, al fine di garantire al meglio servizi competitivi e di qualità.
Nascono da qui le Comunità di Valle che non sono l'evoluzione dei Comprensori, ma l'effetto di una volontà dal basso, che i Comuni sono chiamati ad esprimere entro i mesi successivi all'approvazione della riforma: mettersi insieme nel nome di un progetto di sviluppo che tenga conto della storia, delle tradizioni, delle vocazioni, delle potenzialità come pure dei limiti da superare per garantire sviluppo durevole per il territorio e per chi lo abita.
Attraverso le Comunità di Valle i Comuni, aggregati per ambiti territoriali omogenei, dovranno esercitare alcune competenze ad essi trasferite dalla Provincia. Quest’ultima, in particolare, non disporrà più dei poteri relativi alla pianificazione urbanistica locale e alla programmazione economica, ai servizi pubblici (assistenza, raccolta rifiuti, trasporto scolastico), all’edilizia scolastica e alla gestione dell’energia.
Le Comunità di Valle stabiliranno anche criteri per la definizione delle politiche di bilancio e di tributi locali. Resterà in capo ai Comuni la gestione dei Vigili del Fuoco, del volontariato e delle espropriazioni. Per consentire l’esercizio di queste nuove competenze la Provincia trasferirà ai Comuni adeguate risorse, sia di personale che finanziarie
Gli undici comuni di Albiano,Cembra, Faver, Giovo, Grauno, Grumes, Lisignago, Lona-Lases, Segonzano, Sover e Valda nel corso del 2008 hanno approvato nei rispettivi Consiglio lo Statuto della Comunità della Valle di Cembra e hanno richiesto l'indizione delle elezioni dell'assemblea della Comunità.
Con Decreto del Presidente della Conferenza permanente per i rapporti fra la Provincia e le Autonomie locali del 25 febbraio 2009 sono state indette per il 24 aprile 2009 le prime elezioni dell'Assemblea della Comunità della Valle di Cembra.
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