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Rette di frequenza

Costi delle rette per la frequanza del nido d'infanzia

La retta mensile per il servizio di nido d'infanzia è stabilita tenendo conto delle condizioni familiari, reddituali e patrimoniali dell’utente, differenziata le diverse tipologie di servizio e va aggiornata annualmente entro il mese di settembre. Per il calcolo della retta di frequenza si applica il sistema tariffario ICEF.

La retta è dovuta per tutto il periodo di iscrizione del bambino al nido d’infanzia ad esclusione delle giornate di assenza, di chiusura delle strutture disposte dalla Comunità e delle giornate di chiusura per causa di forza maggiore o sciopero.

La retta è pagata con le modalità e nei termini stabiliti dalla Comunità. In caso di mancato pagamento entro il termine fissato la Comunità attiva le procedure per le dimissioni d’ufficio del bambino o della bambina e riscuote le rette comunque dovute maggiorate degli interessi legali.

Per la determinazione annuale delle rette di frequenza rivolgersi ad un CAF abilitato alla procedura ICEF.

L'elenco è disponibile sul sito area pubblica > elenco caf ">www.icef.provincia.tn.it

Il Comitato esecutivo della Comunità definisce i criteri per la determinazione della retta, delle agevolazioni, dei casi di esonero e delle percentuali di riduzione per assenze in relazione alle diverse tipologie di servizio offerto (tempo pieno o tempo parziale).

Per l’anno educativo 2018/2019 le rette minime e massime per il servizio di nido d’infanzia, in vigore dal 1° settembre 2018 sono le seguenti:

 Tempo pieno:

  • tariffa fissa mensile minima € 205,00
  • tariffa fissa mensile intera € 335,00
  • tariffa giornaliera intera unica € 2,90

 Tempo parziale (riduzione 35%):

  •  tariffa fissa mensile minima € 133,25
  •  tariffa fissa mensile intera € 217,75
  •  tariffa giornaliera intera unica € 1,89

La mancata determinazione del valore ICEF entro i termini stabiliti, comporta l’applicazione della retta mensile massima.

Sulla base di tali dati, in caso di variazioni dell'indicatore ICEF per modifiche nella composizione del nucleo famigliare, l'eventuale rideterminazione tariffaria avrà decorrenza dal mese successivo a quello di variazione dell'ICEF.

Il pagamento della retta è mensile e può essere effettuato entro la data di scadenza nelle seguenti forme:

  • domiciliazione bancaria;
  • bonifico in favore del conto corrente intestato alla Comunità della Valle di Cembra indicato in fattura.

Condizione necessaria per l’accettazione della proposta di ammissione è il versamento di una cauzione di € 250,00, che sarà trattenuta sino a quando il bambino cessa dal servizio.

LE AGEVOLAZIONI

In presenza di più bambini appartenenti al medesimo nucleo familiare che contemporaneamente fruiscono dello stesso servizio, riduzione del 30% sulla retta di frequenza dal secondo figlio fratello del primo.

Le agevolazioni previste sono applicate direttamente dall'Amministrazione.

BONUS NIDO

Nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, l’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha disposto che ai figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo di massimo 1.000,00 euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche. Il premio è corrisposto direttamente dall’INPS su domanda del genitore. Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall'art. 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.

Informazione sul portale dell’INPS:

https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=51105&lang=IT

ASSEGNO UNICO PROVINCIALE

Si rende noto che la Giunta Provinciale di Trento con delibera n. 1561 dd. 29.09.2017 ha approvato la disciplina di attuazione dell’ASSEGNO UNICO PROVINCIALE (articolo 28 comma 4, L.P. 29.12.2016, n. 20). In base a tali disposizioni è prevista la  concessione di un contributo per l’abbattimento delle tariffe sostenute dalle famiglie per l’accesso ai nidi d’infanzia.

La domanda deve essere presentata all’A.P.A.P.I. avvalendosi del supporto degli sportelli di informazione e assistenza al pubblico della Provincia e dei Patronati.